UN CUORE SOTTO LA PIOGGIA
Poesie di Claudio Rampin
Eventual-mente Edizioni (giu. 2007)
€ 5,00
La poesia nasce dal nostro intimo per motivi diversi che possono essere di gioia, estasi, stupore, amore, sofferenza ed altro. Nell’autore è il dolore la causa scatenante dell’esplosione poetica, un dolore che non l’ha danneggiato ma gratificato; un dolore che, grazie ad una “situazione triste”, gli ha permesso di “mettere nero su bianco”, gli ha fatto scoprire il suo “essere poeta”. E’ stata, la sua, una sofferenza lunga e profonda durata parecchi anni. Ne è uscito, però, e oggi si può considerare con orgoglio, un “sopravvissuto”. La poesia dunque è un vero toccasana: aiuto morale, evasione, rifugio, dispensatrice di pace, piacere dello spirito: "essa non è ambizione, ma la ricerca di un punto di contatto con l’esterno per vincere una timidezza e una solitudine interiore ed esteriore".
La poesia di Claudio Rampin è introspettiva. La personalità del poeta si sdoppia ed egli dialoga con “l’altro di sé”. Quale il significato del titolo? Un cuore affranto viene lavato e liberato dal dolore tramite la pioggia benefica e purificatrice. La pioggia è metafora di ri-nascita poetica, di volo sull’Elicona e incontro con Erato. Il testo comprende tre parti. nella prima sono ricordati personaggi noti, morti prematuramente e tragicamente, e il matrimonio di due coppie d’amici. La seconda parte, “Un cuore sotto la pioggia”, dà il titolo al libro ed è la più importante perché evidenzia, in modo globale, il pensiero dell’autore. Indicativi e chiarificatori i due versi introduttivi: "Primi vagiti poetici – oh mia rinascita".
Esplode in Claudio la poesia, si dissolve la sofferenza e torna la speranza, si dirada il buio e ri-appare la luce, l’animo si apre a nuova vita. La terza parte, “Sfinge”, è un monologo poetico in dieci pagine. Il poeta esprime desideri che vorrebbe realizzare, ma il dubbio e l’incredulità lo mantengono in bilico, lo inducono ogni volta a girare pagina. E intanto il tempo passa, ma egli non smette di “giocare e scrivere / sugli incantesimi della vita”. Claudio Rampin è dotato di grande sensibilità e umanità, oltre che di spirito artistico, e il testo esaminato ne è la testimonianza e la conferma.
(dalla prefazione di Antonia Izzi Rufo)
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