FRAMMENTO POETICO
Poesie Di Claudio Rampin
Ibiskos Editrice (gen. 2003)
€ 7,75
Immediatezza come tramite per ricongiungersi alla vita: voce ridotta all’essenza del verbum, contenuto finale che si rivela senza filtri di sorta. Perché scrivere è necessità di traccia del sentito, bisogno di sostanziare la lotta che sempre combattiamo per ricomporre le facce del prisma vitale, in un’illusione di unità.
Ecco, allora, cos’è il dialogo instaurato con noi da Claudio Rampin: un chiamarsi da sponda a sponda con sorrisi serici e pacificatori. Ribadendo quasi un bisogno comune di certezze e modi d’approdo, scopriamo un poeta che ama fissare la sua arte non solo in versi ma anche nella stabilità degli scatti fotografici, scrigni protetti e conservativi rispetto al correre del tempo.
Come se dalla spirale delle domande uscissero salvifici responsi resi in forme tangibili, siano essi immagini o solchi di parole. Prorompe poi il vero ponte gettato sull’oltre: l’amore si sostanzia in volti, quelli delle nostre vite, destinatari d’ogni sensazione quando essa si fa corpo e dunque esperienza.
L’autore prima ne mostra il nucleo allo stato di magma, il sentimento pensato per un Tu che volutamente non si nomina, poi lo veste di umanità concrete e battezzate. La semplicitas stilistica dei versi rifugge per scelta dal rischio di paraventi ingannevoli. L’autore ama l’ariosa discorsività che spiega, perché comunicare è questo: lasciar scorrere la forza d’un canto senza celarla, quasi richiamando un pensiero di Kahlin Gibran…
Si ritrova in queste liriche, che a tratti hanno la lapidaria immediatezza d’aforismi, il gusto d’evitare certe trappole del linguaggio concettuale per immergersi piuttosto in carezze d’emozione…
(dalla prefazione di Monia B. Balsamello)
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