SUONI DEL TEMPO
Poesie Di Claudio Rampin
Ibiskos Editrice (giu. 2000)
€ 7,75
Anche se Claudio Rampin, nella premessa, parla di un “gioco di parole”, il suo dire è un incunearsi ben ragionato dentro la realtà dell’io e dentro il muoversi, non sempre accattivante, della società in cui si trova ad agitarsi ed a cercare uno spazio che non sia sempre da dividere con gli altri.
Su questo ragionevole rincorrersi sistematico di dubbi e di piccole verità, di interrogativi e di risposte, di constatazioni e di speranze, si concretizza, dunque, un linguaggio poetico abbastanza personalizzato. Tale, cioè, da stuzzicare l’interesse non soltanto degli addetti ai lavori.
E’ la stima di sé che emerge da questi versi, da questi quadretti intimi, da questo vivere in plein air in mezzo agli altri ed alla realtà che sovente vorrebbe evitare. Le gioie della vita hanno ognora un risvolto negativo.
Ogni raggio di sole, in pratica, ha il suo opposto nell’ombra. Versi brevi, lampi lirici, quasi ad intimare i flash che in fotografia mettono a nudo volti e cose dove la luce naturale non è sufficiente… E’ questo, in ultima analisi, il gioco planante ed emergente a cui soggiace Claudio Rampin; un gioco che ottiene matrici dal calco ben preciso e che tende, riuscendoci, a fondere elementi stereotipi traendone pulsioni orientate verso comportamenti sterranti. Mediante tale operazione nascono, dunque, percorsi…
Percorsi e respiri che meritano di essere vissuti, compresi e cavalcati anche se, come dice Claudio Rampin, “non ho più / il mio cavallo a dondolo”.
(dalla prefazione di Fulvio Castellani)
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